venerdì 25 aprile 2014

Australia acquista 58 F-35

F-35 Lighting II
Il governo australiano guidato dal Primo Ministro Tony Abbott ha approvato l'acquisizione di 58 Lockheed Martin F-35A Lighting II a decollo ed atterraggio convenzionali (CTOL); l'ordine, valutato US$ 12.4 miliardi, completa il totale dei caccia previsti dal Libro bianco approvato nel 2013 dall'ex Premier Julia Gillarde e si va ad aggiungere ai 14 esemplari dello stesso tipo acquistati per US$ 2,7 miliardi nel 2009. I velivoli verranno assemblati negli stabilimenti Air Force Plant 4 di Fort Worth, in Texas, e la consegna del primo dei 58 caccia è prevista per il 2018, con dichiarazione di piena operatività al combattimento attesa per il 2020. 

Nel dare l'annuncio il governo australiano ha parlato di «un importante salto delle capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione dell'Australian Defence Force .... un contratto che porterà significativi benefici economici al tessuto industriale della nazione». L'Australia diventa così il primo paese a contrattualizzare l'ordine iniziale previsto nel MoU sottoscritto dai Paesi partener del programma Joint Strike Fighter (JSF). Destinato a tre reparti operati della Royal Australian Air Force (RAAF), l'F-35A affiancherà i Boeing F/A-18F Super Hornet e i Boeing EA-18G Growler Electronic Warfare in forza al 1° e 6° Squadron. E' inoltre previsto che il Lighting II sostituisca la linea di volo del McDonnell Douglas F/A-18 Hornet entro il 2022. Proteste da parte dei rappresentanti dell'Independent Peaceful Australia Network (IPAN) e dei gruppi pacifisti australiani, ma secondo i vertici Lockheed Martin per le aziende australiane la partecipazione industriale al programma JSF potrebbe valere fino a US$ 5,5 miliardi. Camberra, che prevede di investire US$ 1,6 miliardi in nuove infrastrutture, ritiene che l'F-35 sia un'opportunità unica per la creazione di nuovi posti di lavoro: il subappalto BAE vinto dalla società Marand potrebbe generare entrate per US$ 1.1 miliardi e le aziende australiane legate al settore aerospaziale hanno fino ad ora acquisito ordini per US$ 350 milioni. Per l’intera vita del programma JSF i contratti in subappalto potrebbero sfiorare i US$ 6 miliardi.