martedì 3 giugno 2014

USAF: cambiano regole utilizzo aerei commerciali

Civil Reserve Air Fleet
Cambiate le norme statunitensi che regolano l'impiego di aeree commerciali in appoggio ai velivoli militari per il trasporto di truppe e rifornimenti (Civil Reserve Air Fleet Program). I vertici della US Air Force hanno reso noto che le modifiche sono finalizzate a garantire l'effettiva capacità di aviotrasportare le truppe in modo rapido e in qualsiasi parte del mondo senza comunque incidere sui costi e sul bilancio Federale. La notizia, diffusa dall'agenzia United Press International (UPI), precisa che per ora i vettori coinvolti sono 26 e che il numero massimo di aeromobili allocabili è di 552 unità. Il Civil Reserve Air Fleet Program è strutturato in tre livelli di attivazione: il primo livello riguarda le crisi di carattere regionale, le emergenze e le attività legate all'assistenza umanitaria; il secondo livello scatta in caso di minaccia di guerra; il terzo livello si realizza nei periodi di mobilitazione nazionale.

Il piano prevede che nella fase iniziale ogni compagnia fornisca un solo aereo; in un secondo momento sarà cura delle singole società, nei limiti delle proprie possibilità, soddisfare le esigenze del Dipartimento della Difesa. L'attivazione di ogni velivolo sarà garantita per un minimo di sette giorni, l'impiego giornaliero non sarà superiore a 12 ore e per la disattivazione le compagnie riceveranno un preavviso di almeno sette giorni. Riguardo al nuovo programma, il Comandante dell'Air Mobility Command, Generale Darren McDew, ha apprezzato l'impegno delle compagnie civili e la loro disponibilità nel fornire, anche in caso di guerra, la maggior parte dei loro velivoli per il trasporto aereo militare : "la flessibilità, la prontezza e la capacità di raggiungere ogni parte del mondo fanno sì che il nostro Paese possa rispondere rapidamente anche alle più rielvanti esigenze nazionali".