giovedì 3 luglio 2014

Su-25 iraniani per Baghdad

Su-25 IRIAF
La seconda trance di Su-25 Frogfoot consegnati all'Iraq potrebbero non provenire dall'arsenale russo o bielorusso, ma dall'Iran. Ad affermarlo è Joseph Dempsey, analista dell'International Institute of Strategic Studies (IISS), che in uno statement pubblicato sul Military Balance Blog dell'Istituto fa notare come il numero di serie dei velivoli sia lo stesso usato dalle Forze aeree della Repubblica Islamica (IRIAF). Gli Su-25 iraniani sono, infatti, identificabili attraverso una sigla di sei cifre, riprodotta sulla deriva del piano verticale di coda e sulla parte anteriore della fusoliera, il cui prefisso è costituito dalla serie 15-24. 

In particolare, la versione monoposto è codificata con il codice 15-24 seguito dai numeri di serie 51, 54, 55, e 56, mentre nel caso della versione biposto (Su-25UB) dai numeri 57, 58 e 59. La corrispondenza rilevata con alcune di queste sigle e l'evidente tentativo di camuffare parte della sigla, nonchè lo stato dei velivoli, in condizioni sicuramente migliori rispetto a quelli arrivati in precedenza dalla Russia, hanno indotto Dempsey a sospettare sull'origine del lotto, ed in particolare sulla provenienza dei Sukhoi ripresi in un video pubblicato dal Ministero della Difesa iracheno, gli Su-25 numero 51 e 56 e l'Su-25UB numero 58. L'ipotesi avanzata dall'analista dell'IISS sarebbe poi confermata dal fatto che, a differenza di quelli russi, i caccia iraniani sarebbero arrivati in Iraq muniti di serbatoi supplementari; evidenti anche le tracce di vernice volte a coprire le coccarde dipinte sulle prese d'aria laterali e le insegne e la bandiera dell'Iran.