martedì 23 settembre 2014

Raid USA in Siria: entra in scena l'F-22 Raptor

Lockheed Martin F-22 Raptor
Il Pentagono ha confermato che ai bombardamenti di martedì scorso in Siria hanno partecipato i caccia di quinta generazione Lockheed Martin F-22 Raptor. Secondo quanto dichiarato dal direttore dello staff del Comando operativo congiunto, Generale William Mayville, gli attacchi alle basi jihadiste dello Stato Islamico dell'Iraq  e della Siria (ISIS) sono stati effettuati con 47 missili Tomahawk lanciati dall'incrociatore USS Philippine Sea e dal cacciatorpediniere USS Arleigh Burke e con l'utilizzo di bombardieri B-1 e caccia F-15E, F-16, F/A-18 ed F-22 Raptor armati con bombe di precisione a guida GPS e missili AIM-120 Amraam e AIM-9 Sidewinder. Il capo dell'ufficio stampa del Pentagono, Ammiraglio John Kirby, ha confermato che il velivolo ha eseguito con successo gli attacchi e che tutti i target assegnati sono stati colpiti e distrutti. All'operazione hanno partecipato anche forze dell'Arabia Saudita, della Giordania, del Qatar, del Bahrein e degli Emirati Arabi Uniti. Entrato in servizio nel 2005, l'F-22 Raptor è l'unico caccia USAF di quinta generazione attualmente considerato combat-ready; il progetto, del valore totale di US$ 67 miliardi, è stato uno dei più costosi della storia.