venerdì 28 novembre 2014

I missili iraniani di Hezbollah

Fateh-110
Fonti iraniane hanno recentemente affermato che il gruppo libanese Hezbollah ha ricevuto un numero non precisato di missili balistici a corti raggio Fateh-110, sistemi d'arma che sviluppano un raggio d'azione superiore a 250 km e che permettono al braccio armato del Partito di Dio di minacciare gran parte del territorio israeliano, colpendo obiettivi militari e civili a sud di Be'er Sheva, nel Negev settentrionale. La notizia, pubblicata dall'agenzia di stampa FARS e dal quotidiano Qiam Sejjiha, è stata confermata da due alti esponenti delle Forze Aerospaziali dei Guardiani della Rivoluzione Islamica: dal comandante, Generale Amir Ali Hajizadeh, che in una intervista rilasciata l'11 novembre scorso parla di impianti per la fabbricazione di missili che i tecnici iraniani avrebbero realizzato in Siria e di un flusso di armi verso il Libano e i territori palestinesi, e dal suo vice, il Generale Seyed Majid Moussavi, che in merito alla situazione mediorientale conferma l'esistenza di un arsenale missilistico tale da poter minacciare sia di il nord che il sud di Israele. 


Per lo Stato ebraico, la fornitura di missili ad Hezbollah e a tutti i gruppi armati palestinesi rappresenta una linea invalicabile, una soglia oltre la quale scatta la così detta azione militare preventiva. Lo testimoniano i numerosi attacchi ai convogli e ai siti di stoccaggio sferrati dalle Forze aeree israeliane sia in Libano che in Siria, bombardamenti che hanno lo scopo di interrompere il rifornimento di missili che via Damasco armano i miliziani del movimento sciita libanese. Il Fateh-110, che Hezbollah definisce un "reale fattore di deterrenza nei confronti di Israele", è un missile superficie-superficie a corto raggio e singolo stadio a propellente solido, progettato nel 1995 dall'azienda iraniana Shahid Bagheri Industries. 

Fateh-110
Nato come evoluzione del razzo da 610 mm Zelzal-2 (versione iraniana del cinese Dong Feng DF-11), nel corso degli anni è stato ridisegnato e migliorato sia nel sistema di guida che nel propulsore, passando dai 200 km (124 mi) di gittata e 250 m di probabilità di errore (CEP) della prima generazione (Fateh-110), varata nel 2002, agli oltre 300 km (186 mi) di gittata e 100 m di CEP della quarta generazione (Fateh A-110-D1) realizzata dal 2012. La seconda generazione, prodotta nel 2004, ha dato vita alla variante siriana M-600, missile usato da Hezbollah contro Israele durante la guerra del 2006. La terza e quarta generazione sono armate con 650 kg (1.433 lb) di esplosivo convenzionale ad alto impatto distruttivo e hanno un sistema di guida inerziale e GSP o a ricerca elettro-ottica dell'obiettivo; il missile, che vola ad una velocità di Mach 3, potrebbe essere e armato con testate biologiche, chimiche o con submunizioni ed equipaggiato con  booster supplementari che, secondo fonti iraniane, gli permetterebbero di raggiungere un range operativo di circa 400 km (248 mi). (IT log defence) Foto: FARS News