lunedì 22 dicembre 2014

2014: il meglio della produzione militare russa

Severodvinsk classe Yasen 
Per l'industria militare russa il 2014 non è stato certamente un anno facile, ma nonostante le numerose difficoltà incontrate a causa degli effetti della crisi russo-ucraina, con la Crimea prima e le regioni filorusse dell'Ucraina orientale dopo, le aziende hanno comunque ottenuto risultati più che lusinghieri. Grazie al sostegno incondizionato dell'apparato statale e agli investimenti sulla ricerca, il settore Difesa, cresciuto del 20%, ha fornito  prodotti tecnologicamente efficaci ed innovativi. Secondo una stima pessimistica pubblicata dalla rivista Russia Beyond The Headlines, nel 2014 le Forze armate russe avrebbero acquisito 38 missili balistici intercontinentali, 250 aerei ed elicotteri da guerra, 280 mezzi blindati da combattimento, 5.000 automezzi leggeri, due sistemi missilistici tattici Iskander, due unità navali di piccola stazza e tre pattugliatori guardacoste, un sommergibile nucleare lanciamissili e due stazioni radar Voronezh. 


Platform-M robotic system
Tra le novità che, superata la fase di test, sono state dichiarate operative e consegnate ai reparti, vanno ricordati il sottomarino nucleare Severodvinsk K-329 classe Yasen (Project 885) e il sottomarino di terza generazione Novorossiysk classe Varshavyanka (Project 636.3). Entrato in servizio a 18 anni di distanza dalla presentazione del progetto, soprattutto a causa delle turbolenze politiche ed economiche che hanno investito la Russia post sovietica, il K-329 è il primo sottomarino multiruolo strategico delle Forze navali russe. E' stato realizzato nei cantieri navali Sevmash di Severodvinsk con tecnologie che ne riducono la visibilità ai radar ed è spinto da un reattore ad acqua pressurizzata KPM che fornisce un'autonomia praticamente illimitata; l'armamento prevede 24 sistemi di lancio verticale (VLS) per missili supersonici antinave P-800 Oniks/Yakhont SS-N-26 Strobile (range 220 miglia) e missili da crociera con capacità nucleare S-10 Granat SS-N-21 Sampson (range 2.000 miglia), oltre a 10 tubi torpedo da 650 mm e 533 mm per siluri, missili antinave e mine. Il Novorossiysk è invece il primi dei sei sottomarini di terza generazione consegnati alla Flotta del Mar Nero; costruito dai cantieri Admiralteyskiye di San Pietroburgo, è dotato di propulsione diesel/elettrica ed è armato con 8 missili superficie-aria SA-N-8 Gremlin o SA-N-10 Gimlet e sei tubi di lancio per 18 siluri 53-65 ASuW o TEST 71/76ASW o VA-111 Shkval o 24 mine DM-1. 


9M336 Verba MANPADS
Per quanto riguarda le Forze di terra, nel 2014 la KBM Kolomna ha consegnato alle truppe russe il nuovo sistema missilistico antiaereo trasportabile a spalla (MANPADS) 9M336 "Verba". Destinato a sostituire la serie Igla-S (SA-24 Grinch), il missile 9K333 Verba è munito di un sistema ad infrarossi composto da tre cellule fotoelettriche che operano separatamente su tre diverse bande; ha un range di 500-6.400 m ed è in grado di colpire un'aeromobile che a 500 m/s vola ad una quota compresa tra 10 e 4.500 m. Sul fronte della robotica. nel 2014 è invece entrato in produzione il robot da combattimento Platform-M, ricognitore terreste a controllo remoto che il Progress Scientific Research Technological Institute di Izhevsk ha sviluppato per il pattugliamento delle aree urbane ad altro livello di rischio. Utilizzato dalla Flotta del Baltico in un'esercitazione svolta a metà giugno nei pressi di Kaliningrad, il Platform-M è installato su una unità mobile cingolata ed è equipaggiato con una suite di sensori, lanciagranate, mitragliatrici Kalashnikov e lanciamissili. (IT log defence) Foto: RT.com, KBM