domenica 14 dicembre 2014

Washington approva programma di sostegno militare alla Tunisia

Sikorsky UH-60M
La Tunisia sostituirà la flotta HH-3E Jolly Green Giant - versione USAF del Sikorsky S-61R - con 12 Sikorsky S70 Black Hawks, bimotore multiruolo da trasporto tattico che verrebbe fornito al paese nordafricano nella versione UH-60M, variante prodotta dal 2006 per l'Esercito degli Stati Uniti. Per la Tunisia la fornitura, approvata dalla Defense Security Cooperation Agency (DSCA), rappresenta il riconoscimento internazionale al rapido e definitivo ritorno alla stabilità politica. Oltre che sul fronte interno, dove opera il gruppo terroristico Ansar al-Sharia, l'esercito tunisino è impegnato nel controllo delle frontiere, con operazioni volte ad evitare possibili infiltrazioni di formazioni dalla Libia, dal Mali e dall'Algeria. Dallo scorso mese di aprile Tunisi ha schierato migliaia di soldati nella regione montuosa del Chaambi, al confine con l'Algeria; qui si sarebbero rifugiati i combattenti in fuga dal Mali dopo l'intervento militare francese e qui una dozzina di soldati tunisini sono stati uccisi negli attacchi ai posti di blocco posizionati lungo le vie di accesso al Paese.



La componente elicotteri tunisina è attualmente composta da quattro gruppi di volo: No. 31, 32, 33 e 36. Dispone di diciotto Bell 205, Agusta-Bell AB205 e Bell UH-1HS, tre Agusta-Bell AB412 e 19 Sikorsky HH-3E Jolly Green Giant, tutti rischierati presso il distaccamento aeroportuale di Pointe Karoube (Biserta - La Karouba), eliporto inserito all'interno della base aerea di Biserta / Sidi Ahmed. Le Forze aeree tunisine contano, inoltre, su sei Eurocopter AS035, otto Aoulette SA 316 III, otto Aoulette SE 313 II e un Bell UH-1 Iroquois, tutti in forza presso gli aeroporti di Monastir e Sfax / Thyna. Alcuni HH-3E Jolly Green Giant, utilizzati per le missioni SAR e come velivoli da assalto, sono stati aggiornati e dotati di sensori elettro ottici AN / AAQ-22 Safire FLIR.

Era da alcuni anni che la Tunisia stava cercando di svecchiare la flotta elicotteri, eliminando in particolare gli HH-3E, una linea dai costi di manutenzione troppo elevati rispetto alle capacità complessive della sua componente aerea. Il tentativo del governo Ben Ali, naufragato nel 2010 sull'acquisizione di dodici SH-60F dagli Stati Uniti, è però riuscito al presidente Moncef Marzouki, che lo scorso agosto, in visitia ufficiale a Washingthon, ha sensibilizzato l'amministrazione Obama sulla necessità di fornire alle Forze armate tunisine i mezzi necesari a combattere l'ondata terroristica che ancora infiamma il nord Africa. Il tutto si è trasformato nell'approvazione da parte del Congresso di un piano straordinario di sostegno da US$ 700 milioni, utilizzabili per l'acquisto di dodici UH-60M, e in ulteriori aiuti per US$ 60 milioni all'anno che si andranno ad aggiungere ai US$ 100 miliooni con i quali gli USA finanziano l'Esercito tunisino dal 2011.

Versione migliorata dell'UH-60L, il Sikorsky UH-60M è equipaggiato con pale del rotore modificate e propulsori turboalbero T700-GE-701D da 2.000 shp, più potenti e affidabili della serie precedente. Il cockpit è completamente digitale e la gestione dell'avionica è affidata ad un sistema integrato di bordo IVHMS. Come nel caso dei velivoli forniti alle Forze aeree messicane (FAM), gli UH-60M destinati alla Tunisia saranno equipaggiati con sistemi di navigazione GPS/INS, sistemi di comunicazione AN/ARC-210 RT-8100, sistemi per la pianificazione delle missioni e visori notturni AN/AVS-9. Inoltre, è prevista l'adozione di torrette Wescam MX-15Di o Brite Star II per sistemi elettro/ottici e designatori laser, mentre l'armamento prevede mitragliatrici M134 7.62x 51 mm e GAU-19.50 BMG 12.7x99 mm e sistemi di guida e lanciatori per razzi AGM-114R Hellfire. (IT log defence) Foto: Defencetalk.com