martedì 10 marzo 2015

Seul dice no al THAAD statunitense

Nonostante le pressioni del partito conservatore Saenuri, il governo della Corea del Sud guidato da Lee Wan-koo non sarebbe intenzionato ad acquistare le batterie anti-missile balistico Terminal High-Altitude Area Defense (THAAD) offerte dagli Stati Uniti. Secondo il quotidiano online The Washington Free Beacon, la decisione sarebbe dovuta ad una possibile interferenza della Cina che, in tal modo, cercherebbe di incrinare l'asse Washington-Seul favorendo altresì il regime di Pyongyang. Per ostacolare l'affare, a Pechino sarebbero disposti ad aumentare il volume degli scambi commerciali con la Corea del Sud; l'operazione avrebbe coinvolto lo stesso presidente Xi Jinping che, per far leva sull'omologo Park Geun-hye, avrebbe messo sul tavolo la questione Huawei Technolgies, il colosso industriale cinese che da tempo cerca di entrare nel mercato sudcoreano con una serie di investimenti legati alle infrastrutture per le telecomunicazioni. 

Nonostante il tentativo cinese, Casa Bianca rimane comunque ferma sulle sue posizioni. In primo luogo il Pentagono ritiene che il THAAD metterebbe al riparo l'intera area del Mar del Giappone da ogni possibile minaccia nordcoreana. Recentemente Pyongyang aveva messo in guardia Washington, confermando un attacco preventivo come reazione alla presenza USA nella regione. Una promessa arrivata a poche ore dall'inizio delle esercitazioni congiunte Foal Eagle, manovre che Stati Uniti e Corea del Sud giocano tra il 2 marzo e il 24 aprile nelle acque territoriali sudcoreane, che si era poi concretizzata con il lancio di due missili a corto raggio, SCUD C/Hwasong 6, caduti in direzione est a 490 km (300 mi) di distanza dalla costa. Riguardo al caso Huawei, i vertici militari USA ritengono, invece, che l'arrivo del colosso cinese nel mercato sudcoreano rappresenterebbe una minaccia per la stabilità dell'intera regione. Gli Stati Uniti temono, infatti, che l'accesso alle reti di comunicazione aumenterebbe la vulnerabilità delle componenti strategiche della Corea del Sud ed innalzerebbe le possibilità di un conflitto con Pyongyang. 

Progettato e realizzato da un consorzio di aziende occidentali, con Lockheed Martin Space Systems come appaltatore di riferimento, il THAAD è un sistema anti-missile che opera contro missili balistici a corta e media gittata, oltre che contro missili a gittata intermedia in fase finale di rientro. Come per il Patriot PAC-3 MIN-104 (che contiene comunque una carica esplosiva), il missile lanciato dal THAAD rende inoffensivo il target utilizzando la tecnologia hit-to-kill. Ogni batterie è composta da 9 piattaforme mobili di lancio, ognuna delle quali è equipaggiata con otto tubi di lancio, da due centri operativi tattici mobili e da un sistema radar di terra X-Band a scansione elettronica sviluppato da Raytheon. Il THAAD vola ad una velocità Mach 8.24, ha un range operativo di 125 mi (200 km) ed ora ad una quota massima è di 93 mi (150 km). (IT log defence) Foto: Lockheed Martin