giovedì 9 aprile 2015

Anche Hezbollah negli incubi di Israele

Sheikh Hassan Nassrallah
Riguardo ai possibili scenari mediorientali e alle prospettive di un attacco missilistico contro Israele, gran parte dell'opinione pubblica israeliana è convinta, e a ragione, che il pericolo non arrivi solo dalla minaccia nucleare iraniana, ma anche dal Libano, e più precisamente dal lancio massiccio di missili da parte di Hezbollah, il movimento sciita protagonista della seconda guerra israelo-libanese del 2006. Secondo il comandante uscente delle retrovie israeliane, Generale Eyal Eisenberg, il movimento guidato da Sheikh Hassan Nassrallah, alleato di Teheran e Damasco, sarebbe attualmente in grado di sparare verso Israele più di mille razzi al giorno, provocando quasi certamente situazioni di grave emergenza, con centinaia di morti e danni ingenti. 

L'analisi di Eisenberg, che ha già chiesto alle autorità municipali di adottare sin da ora le stesse misure cautelative che verrebbero prese nel caso di un nuovo conflitto con il Libano, è supportata dalle valutazioni dell'Agaf HaModi'in (Aman), l'intelligence militare delle Forze di Difesa Israeliane (IDF). Aman ritiene che nel caso lo scenario di guerra dovesse coinvolgere l'intero paese, il 27% dei cittadini non avrebbe una protezione adeguata. Due le considerazioni fondamentali: in primo luogo un israeliano su quattro non dispone di un rifugio antimissile; in secondo luogo, a differenza di quanto accade nel sud di Israele dove la popolazione sottoposta alla minaccia dei missili lanciati dalla Striscia di Gaza gode della protezione del sistema di difesa antimissile Iron Dome, nel distretto settentrionale e a nord di Tel Aviv la situazione sarebbe del tutto diversa. 


Range sistemi missilistici 2010
Fonti israeliane sostengono che il numero di batterie antimissile è sensibilmente inferiore alle esigenze difensive e che l'attuale arsenale missilistico di Hezbollah - circa 100.000 tra missili e razzi forniti da Iran e Siria - riuscirebbe a saturare la capacità di difesa dello Stato ebraico. Inoltre, il quotidiano Haaretz ritiene che il prolungarsi di una offensiva costringerebbe il governo israeliano a prendere in esame l’evacuazione della popolazione più colpita dai bombardamenti, migliaia di persone che potrebbero trovare ricovero nelle sole strutture militari protette. Il braccio armato di Hezbollah è ormai in possesso di un potenziale offensivo capace di coprire l'intero territorio israeliano, dalle alture del Golan alla città portuale di Eilat, sul Mar Rosso. Sei i sistemi d'arma e sei i range operativi sui quali basa le capacità di fuoco: mortai da 60 mm, 80/81 mm e 120 mm, 27 km (17 mi);  razzi Fajr-3 e BM-21 Grad, 55 km (35 mi); razzi Fajr-5, 75 km (46 mi); missili Zelzal-2, 210 km (130 mi); missili M-600, 250 km (155 mi); missili Scud D, 700 km (435 mi).  (IT log defence) Foto: Ynet, IDF