domenica 23 agosto 2015

DARPA rifinanzia l'XS-1

XS-1
La Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) rilancia il progetto Experimental Spaceplane XS-1 con un nuovo finanziamento da US$ 20 milioni. L'obiettivo del programma è quello di dimostrare la possibilità di sviluppare spazioplani a comando remoto costruiti con tecnologie riutilizzabili e mettere in condizione l'XS-1 di trasportare uno stadio da 3.000 lb (1.360 kg) che, una volta sganciato, entri in orbita intorno al globo terrestre ad un'altitudine compresa tra i 160 e 2000 km (Orbita terrestre bassa). Il costo per ogni singolo lancio non dovrebbe superare la cifra di US$ 5 milioni, valore pari ad un decimo di quanto speso con i sistemi di lancio attualmente utilizzati. Beneficiarie del finanziamento saranno Boeing, Northrop Grumman e Masten Space Systems, le tre aziende chdal luglio 2014, attraverso le controllate Blue Origin, XCOR Aerospace e Virgin Galactic, portano avanti l'ambizioso progetto statunitense. 

Arrivato alla fase 1B, che dovrebbe essere completata entro il prossimo agosto 2016, l'Experimental Spaceplane XS-1 potrebbe effettuare la sua prima missione orbitale già nel 2018. Boeing ha già acquisito esperienza nella realizzazione di velivoli orbitali con la costruzione di due X-37B, piattaforma utilizzata negli ultimi cinque anni per condurre test con nuove tecnologie utili per potenziali applicazioni nel campo della ricognizione e della sorveglianza. DARPA sta inoltre esplorando un altro sistema di lancio con l'utilizzo di un F-15E Strike Eagle che alla quota di 12.000 m (39.000 ft) rilascia un microsatellite da 45 kg (99 lb) equipaggiato con un piccolo razzo per la spinta necessaria alla messa in orbita. Il programma, denominato Airborne Launch Assist Spazio Access (ALASA), prevede un primo volo dimostrativo entro la fine dell'anno; l'obiettivo è quello di contenere la spesa per ogni singolo lancio a US$ 1 milione. (IT log defence) Foto: SpaceRef.biz