giovedì 22 ottobre 2015

Pechino guarda agli ekranoplani sovietici

A-050
La Cina sta valutando l'acquisto di un numero non precisato di ekranoplani classe Lun, velivoli russi ad effetto suolo progettati dall'Alekseyev Central Hydrofoil Design Bureau, società di ricerca del gruppo  "High-speed ships" con sede a Nizhny Novgorod, città della Russia europea centrale. La notizia, diramata il 15 ottobre scorso dell'agenzia di stampa China News Service, precisa che Pechino starebbe trattando appunto l'acquisizione degli A-050, versione avanzata degli ekranoplani classe Lun motorizzata con due turboeliche Klimov TV7-117SM  da 1.839 kW (2.466 hp) ognuno, le stesse quelle utilizzate sull'Ilyushin Il-114, e con un turbogetto Tumanskij R-195 simile a quello installato sul caccia Sukhoi Su-25. Particolarmente curato dal punto di vista aerodinamico, l'A-050 sviluppa un range effettivo di 5.000 km ed una velocità di crociera di 350-450 km/h; la capacità di carico è di 9 tonnellate e può trasportare fino a 100 passeggeri. 

L'ekranoplano è una classe di aeromobili più pesante dell'aria, la cui sostentazione è ottenuta mediante una azione aerodinamica sulle superfici del velivolo. Volano a pochi metri dalla superficie dell'acqua o della terra e sfruttano dell'effetto suolo (Wing In Ground effect o Ground Effect Vehicle) attraerso la creazione di un cuscino d'aria che si sviluppa sotto l'aeromobile stesso  una volta che ha preso velocità.  L'attenzione della Cina per l'ekranoplano russo non è fatto del tutto nuovo: in una precedente intervista il CEO dell'Alekseyev Central Hydrofoil Design Bureau, Georgy Antsev, aveva già espresso la disponibilità della società nel realizzare un prototipo dell'A-050. Se l'affare dovesse andare in  porto, i velivoli verrebbero destinati all'Esercito Popolare di Liberazione, impegnato attualmente nella costruzione  di isole artificiali  nel Mar Cinese Meridionale, a  ridosso delle isole Spratly,  arcipelago conteso da anni da Cina, Filippine, Malesia, Taiwan, Brunei e Vietnam. (IT log defence) Foto: bastion-karpenko.ru