martedì 17 novembre 2015

Canada chiude capitolo F-35

F/A-18 F Super Hornet
Il governo canadese guidato dal primo ministro Justin Trudeau ha lanciato il programma di acquisizione per l'aereo da combattimento che andrà a sostituire la flotta McDonnell Douglas CF-18 Hornet (CF 188) della Royal Canadian Air Force (RCAF). La decisione, resa nota venerdì scorso dal ministro della Difesa, Harjit Sajjan, chiuderebbe definitivamente il capitolo F-35, ponendo il Canada in condizione di aprire una nuova gara pubblica alla quale verrebbero invitati i massimi produttori mondiali di aerei da combattimento, compresa, a quanto pare, la stessa Lockheed Martin. Oltre alla francese Dassault, che non appena apertosi uno spiraglio si è già fatta avanti con il Rafale, ci sarebbero, infatti, il consorzio Eurofighter col il Typhoon, Saab Group con il JAS 39 Gripen e Boeing che proporrebbe l'F/A-18 E/F Super Hornet. 

Il governo di Ottawa ha aderito al Joint Strike Fighter nel 1997 con un investimento di US$ 150 milioni ed un piano di acquisizione di 65 F-35 Lightning II per un valore totale di Can$ 44,8 miliardi (US$ 33,6 miliardi). Un impegno che ha peraltro coinvolto un consorzio di aziende canadesi  per in un giro d'affari annuo calcolato in oltre US$ 600 milioni (2014), cifra che però non ha impedito a gran parte di esse di esprimere l'intenzione di ritirarsi dal programma. Secondo gli esperti la decisione del governo guidato da Justin Trudeau sarebbe dovuta agli alti costi legati al ciclo di vita dell'F -35 e ai ricorrenti problemi tecnici riscontrati durante lo sviluppo del velivolo; basti pensare all'F/A-18 Super Hornet, bimotore multiruolo di quarta generazione avanzata che ha costo unitario (US$ 75-85 milioni) e costo per ora di utilizzo (US$ 16-17.000)  pari alla metà di quelli richiesti per il Lightning II. (IT log defence) Foto: airshowny.com