venerdì 6 novembre 2015

Gazprom mette in orbita rete satellitare early warning

Yamal-402
La Russia prevede di sviluppare una rete satellitare di allarme radar per uso militare; il nuovo sistema contribuirà a creare un  modello 3D della Terra tracciando il movimento degli oggetti ritenuti obiettivi paganti. Secondo quanto pubblicato dal quotidiano russo Izvestia, la decisione sarebbe stara presa all'inizio del 2015 dalla Commissione Industria per la Difesa che avrebbe optato per un sistema interamente sviluppato in Russia. La rete, realizzata con finanziamenti Gazprom dalla controllata Gazprom Space Systems, comprenderebbe pacchetti di sette satelliti, il primo dei quali verrebbe messo in orbita nel biennio 2018-2019. Il programma avrebbe una durata decennale (2016-2025) ed un costo totale di oltre 93 miliardi di rubli (US$ 1,43 miliardi), un terzo dei quali investiti nel triennio 2016-2018.

Componente chiave del nuovo sistema sarebbe un'antenna attiva del tipo "phased array" installata sulle stazioni radar di bordo; due satelliti sarebbero dedicati alla visione optoelettronica mentre altri quattro a quella ad infrarossi.  Il dispositivo progettato per la ricezione e la trasmissione dei dati verrà sviluppato dall'azienda di elettronica hi-tech Roselektronika che vorrebbe testare il primo esemplare entro il primo trimestre 2016. La gara d'appalto vinta da Roselektronika è la seconda indetta per questo programma: nel 2013 la società aerospaziale  Lavochkin Research and Production Association si era assicurata il contratto presentando un'offerta tecnica che prevedeva l'utilizzo di parti del sistema radar sviluppato da Airbus Defense and Space (ADS). 


L'affare era stato però cancellato in seguito alla crisi scoppiata in Ucraina orientale e alla successive sanzioni imposte alla Russia dai Paesi occidentali. Con esperienza nella creazione di sistemi orbitali, Gazprom Space Systems opera con quattro unità di telecomunicazioni geostazionarie: i satelliti "Yamal-202", "Yamal-300K", "Yamal-401" e "Yamal-402" messi in orbita tra il 2007 e il 2012 con vettori Proton-M/Briz-M lanciati dal cosmodromo kazako di Bajkonur. (IT log defence) Foto: RIA.ru / Izvestia.ru