venerdì 27 novembre 2015

Siria: Cremlino invia S-400 e unità lanciamissili per proteggere i suoi aerei

Tracciato dell'intercettazione
Non è chiaro di chi sia la responsabilità politica o militare dell'incidente, certo è che entro breve tempo la Siria occidentale diventerà uno dei più forniti arsenali militari russi del pianeta, e questo  a meno di 100 miglia da una delle principali basi aeree della NATO in Medio Oriente. Il 24 novembre scorso, alle 09:20 del mattino, un Sukhoi Su-24M Fencer russo decollato dalla base aerea di Hmeymim, a sud di Latakia, è stato abbattuto da due F-16 della Turkish Air Force (TuAF) mentre sorvolava ad una quota di 19.000 piedi il "dito di Guvecci", una lingua di terra turca larga non più di 3.000 metri che si incunea in territorio siriano per circa 10 chilometri.  Il biposto russo, che stava probabilmente effettuando una missione di attacco contro le brigate turcomanne anti-Assad del comandante Ebu Bekir Muhammed, è stato colpito da un missile aria-aria AIM-9X (un missile ad infra rossi secondo fonti russe o un  AIM-120 secondo altre fonti); secondo Ankara il Sukhoi aveva violato la spazio aereo turco per 17 secondi senza rispondere ai 10 avvertimenti via radio trasmessi dai piloti turchi in quasi 5 minuti. 

Eiettato dal velivolo in fiamme, l'equipaggio si è paracadutato in territorio siriano, con il pilota, Tenente Colonnello Oleg Peshkov, deceduto prima ancora di toccare terra, quella di nessuno controllata a turno dalle formazioni anti-Assad, e il copilota, Capitano Konstantin Murakhtin, recuperato dalle Forze speciali russe con una rocambolesca missione CSAR (Combat SAR) terminata con la perdita del soldato Aleksander Pozynich e la distruzione di un dei due Mil Mi-8 utilizzati per l'operazione, centrato a terra da un missile anticarro TOW sparato dai ribelli siriani a circa 3,5 chilometri dal confine con la Turchia. La reazione del Cremlino a quello che Putin ha definito un attacco premeditato, non si è fatta attendere: ordinato l'utilizzo dei caccia Su-30SM Flankers come scorta alle missioni di attacco aereo contro obiettivi ostili in Siria; rischierata in assetto da combattimento una prima batteria di missili superficie-aria S-400 Triumf (SA-21 Growler) a protezione della base aerea di Hmeymim; ordinato lo stazionamento a largo della costa siriana dell'incrociatore lancia-missili guidati Moskva, unità navale classe Slava armata con missili imbarcati superficie-aria S-300F (SA-10 Grumble).


Integrato nel nella rete strategica di Difesa Aerea russa, l'S-400 Triumf è un sistema mobile superficie-aria contraereo e contro missili-balistici sviluppato alla fine degli anni Novanta da Almaz Central Design Bureau. Ultima evoluzione della famiglia S-300, è stato realizzato come sistema missilistico destinato a sostituire gli  S-300P/PM (SA-10 Grumble) e gli S-300PMU-1/2 Favorit (SA-20 Gargoyle). Il sistema è costruito interamente da Fakel Machine-Building Design Bureau e come mezzi di trasporto utilizza i semi articolati 8x8  BAZ-64022 o MAZ-543M. Ogni Battaglione è costituito da 4 o 8 sistemi TEL (Transporter Erector Launchers ), ciascuno dei quali è composto da 4 tubi di lancio, da un radar di acquisizione 91N6E Big Bird, da un radar di ingaggio 92N6E Grave Stone e da un posto comando mobile 55K6E. Previsti 4 tipi di missili intercettori: i missili a lungo raggio 40N6 (range operativo 400 km e velocità massima 4,8 km/s) e 48N6E3 (range operativo 250-135 km e velocità d'ingaggio 2,5 km/s), e i missili a corto raggio 9M96E2 (range operativo 120 km e velocità d'ingaggio Mach 0,98 km/s ) e 9M96E (range operativo 40 chilometri e velocità d'ingaggio 0,78 km/s). (IT log defence) Foto: stampa russa