lunedì 29 febbraio 2016

Australia pianifica spese Difesa

F-35 Joint Strike Fighters
Per rafforzare la capacità operativa della Australian Defence Force (ADF), Canberra spenderà nei prossimi dieci anni più di US$ 135 miliardi (AUD 190 miliardi). La decisione, caldeggiata dal governo del premier Malcolm Turnbull, è stata motivata "dall'alta posta in gioco" e dai "tempi epocali" che stanno coinvolgendo l'intero continente asiatico. Secondo quanto diramato dai media australiani, i dettagli del piano, che coinvolge le tre Forze Armate, sono stati forniti alla stampa  il 25 febbraio scorso attraverso un libro bianco pubblicato dall'ufficio stesso Turnbull. Attraverso il programma la Difesa punta a rinforzare la Royal Australian Navy (RAN) con l'acquisizione di nuovi sottomarini - con l'obiettivo di raggiungere le 24 unità - e l'acquisto di tre cacciatorpediniere supplementari, nove fregate e 12 motovedette d'altura. Per la Royal Australian Air Force (RAA), che ha già un contratto con Lockheed Martin  per 72 F-35 Joint Strike Fighters,sono invece in arrivo sette droni MQ-4C Triton  e otto pattugliatori marittimi Boeing P8-A Poseidon. In bilancio anche l'aggiornamento e l'acquisto di nuovi carri armati e di nuovi sistemi d'arma per il Royal Army, l'arruolamento di 2.500 militari e l'assunzione di personale e tecnici destinati all'intelligence, ai servizi di sicurezza e alla cibernetica. Il piano, che partirà con tre anni di anticipo rispetto alla tabella di marcia, verrà finanziato con  il 2% del PIL generato negli anni 2020 e 2021. (IT log defence) Foto: australianaviation.com