giovedì 4 febbraio 2016

Russia pronta al collaudo dell'S-500

S-500 "Prometey"
Entro dicembre la Russia darà il via alla fase pre-test del sistema missilistico di difesa aerea S-500 "Prometey", intercettore anti-missili balistici (ABM) prodotto dal colosso industriale Almaz-Antey. Secondo quanto pubblicato dagli organi di stampa russa, l'S-500, sviluppato nel quadro dello State Armament Programme (GPV-2020) e conosciuto anche come 55R6M "Triumfator-M", potrebbe essere dichiarato operativo nel 2017 ed essere assegnato ai reparti anche prima del 2020, data prevista dal piano di aggiornamento delle Forze Armate stabilito dal Cremlino. Almaz-Antey, che lavora al progetto dal 2010, consegnerà i prototipi per i test alle  Voyska Vozdushno-Kosmicheskoy Oborony (VKO), le Forze di Difesa Aerospaziali russe, entro e non oltre fine 2016. Progettato come sistema d'arma destinato a contrastare il Prompt Global Strike  (PGS), la piattaforma convenzionale che gli Stati Uniti stanno sviluppando a livello globale come risposta ad ogni possibile minaccia non nucleare da parte di Paesi ostili, il Prometey utilizzerà missili capaci di intercettare vettori intercontinentali (ICBM), target supersonici, velivoli jamming e sistemi Airborne Warning e Early Warning and Control. Ogni batteria avrà un raggio d’azione di 600 chilometri - mentre in funzione di difesa aerea il raggio operativo non dovrebbe superare i 400 km - e potrà intercettare fino a 10 target contemporaneamente, numero che potrebbe scendere a 7 nel caso in cui i velivoli si dovessero muovere ad una velocità di circa 5 km/s (18.000 km/h). (IT log defence) Foto: Almaz-Antey