venerdì 5 agosto 2016

Pacifico: venti di guerra

Chang Wanquan
Si può parlare di "rischio conflitto" nel Pacifico occidentale? Per il ministro della Difesa cinese, Chang Wanquan, la possibilità di una guerra che coinvolga i paesi asiatici che si affacciano sull'Oceano non sarebbe poi così remota. Membro della Commissione militare centrale e del Consiglio di Stato, Chang Wanquan ha recentemente effettuato nella provincia del Zhejiang un'indagine sulle operazioni di mobilitazione della difesa nazionale. Secondo quanto pubblicato dagli organi di stampa cinese, Wanquan avrebbe chiesto una maggiore collaborazione tra Forze armate, organi di Polizia e cittadini, questo al fine svolgere una più approfondita e concreta preparazione alla mobilitazione in caso di minaccia proveniente dai mari. Con riferimento alle preoccupazioni di un possibile attacco, il ministro avrebbe, inoltre, parlato di: "esercizio del potere di combattimento dei popoli nelle aree marittime" e di "salvaguardia della sovranità, della sicurezza e degli interessi dello sviluppo nazionale attraverso la difesa dell'integrità territoriale e dei diritti e interessi marittimi". Tutto questo mentre nella provincia di Liaoning i cantiari Dalian sono impegnati nella realizzazione della terza portaerei classe Type 001, unità della Marina dell'Esercito Popolare di Liberazione dotata di ski-jump, trampolino di lancio che assicura ai caccia Shenyang J-15 Flying Shark la possibilità di decollare con il massimo carico di armamenti. (IT log defence) Foto: japantimes/AP