sabato 20 agosto 2016

Primo satellite cinese per comunicazioni quantistiche

Satellite QUESS lanciato con
il razzo vettore Lunga Marcia 3D
Il 17 agosto scorso Pechino ha messo in orbita il satellite QUESS (Quantum Experiments at Space Scale), primo oggetto artificiale per comunicazioni "quantistiche" realizzato dall'agenzia spaziale cinese. La notizia, diramata dal quotidiano online Global Times, precisa che grazie a questo importante traguardo il paese è ora in grado di raggiungere risultati all'avanguardia. Il satellite QUESS, lanciato alle 01:40 con il razzo vettore  Lunga Marcia 2D dal centro spaziale di Jiuquan, nel deserto del Gobi, Cina nordoccidentale, pesa 640 kg e orbita ogni 90 minuti a un'altezza di 500 km dalla superficie terrestre. La Cina ritiene di essere minacciata dai cyber attacchi e dal rischio d'intercettazioni diffuse e punta sulla tecnologia quantistica per rendere più veloce e più sicure le proprie comunicazioni e il proprio ambiente informatico. Sarebbe, infatti, praticamente impossibile intercettare e decifrare una comunicazione quantistica perché i suoi tratti fisici non possono essere replicati, separati e decodificati. 

Al Global Times l'esperto militare cinese, Song Zhongping, spiega, inoltre, che "alcune grandi potenze, come USA, Russia ed Unione Europea, stanno facendo grandi sforzi nel campo della ricerca  quantistica , una risorsa che può essere usata in diversi ambiti, non solo a uso civile, ma anche militare". Il primo primo Paese asiatico a raggiungere questo traguardo non è stata comunque la Cina: il merito per aver dimostrato che questa tecnologia funziona veramente va alla piccola Singapore che nel dicembre 2015, con l'ausilio del razzo vettore indiano Polar Satellite Launch Vehicle, ha messo in orbita il Galassia, nano-satellite da 3,4 kg che ha portato nello spazio i componenti di base utilizzati nella comunicazione quantistica e informatica. Denominato "Small Photon-Attanagliante Quantum System (SPEQS)", il Galassia contiene un diodo laser, cristalli, specchi  e rilevatori di fotoni; questi apparati creano coppie di particelle di luce e ne misurano le proprietà, una tecnologia mai testata prima che gli scienziati della National University of Singapore (NUS) utilizzano per riuscire ad ottenere una rete quantistica globale dello spazio-based che metta in comunicazione i satelliti in orbita con una rete di stazioni di terra. (IT log defence) Foto :AsiaTimes