domenica 4 settembre 2016

Droni cinesi per Riyad

Wing Loong II
L'Arabia Saudita ha firmato un accordo con la Cina per l'acquisto di velivoli a controllo remoto (UAV) Wing Loong II; la notizia, pubblicata dal giornale arabo Al-Watan e ripresa dal sito di informazioni russo Sputnik, precisa che Riyad ha scelto il drone cinese per le sue caratteristiche tecniche e per il tipo di armamenti supportati, missili e bombe a guida laser che il regno saudita potrebbe utilizzare contro i gruppi ribelli che operano nella penisola. L'accordo, di cui non si conoscono ancora i dettagli, è stato firmato nel quadro della visita nella Repubblica Popolare Cinese del vice principe ereditario e secondo vice primo ministro e ministro della Difesa del Regno dell'Arabia Saudita, Muhammad bin Salman. 

Il Wing Loong II (Yilong / Pterodactyl) è un UAV inquadrato nella categoria medium-altitude, long-endurance (MALE), drone capace di effettuare missioni di lunga durata e a media altitudine. Sviluppato dall'azienda cinese Chengdu Aircraft Design & Research Institute (CADI), divisione tecnica del conglomerato industriale Aviation Industry Corporation of China (AVIC), è stato presenta per la prima volta al pubblico in occasione del Beijing Air Show 2015. Evoluzione tecnica del Chengdu GJ-1/Wing Loon, raggiunge la velocità massima di 370 km/h (199,78 kn) e può operare ad una quota di 9.000 m (30.000 ft). Supporta un carico massimo di 480 kg ed è equipaggiato con un radar ad apertura sintetica e contromisure elettroniche, con una suite di sensori ogni tempo (laser designator, forward-looking infrared FLIR .....) e con sei piloni subalari per 12 missili aria-superficie, molto probabilmente i ground-attack missiles Norinco Blue Arrow 9  dal peso unitario di 26.5 kg.

E' ormai da qualche anno che la Cina sta adottando una strategia particolarmente aggressiva nella politica di acquisizione del mercato di influenza statunitense. Insieme ai programmi bilaterali con la Turchia e all'ingresso in Gibuti, dove sta costruendo la sua prima base militare, la cooperazione tecnico-militare con l'Arabia Saudita rappresenta perciò una delle principale piattaforme per esercitare una seria influenza in Medio Oriente. Riyad è in prima linea nella lotta al terrorismo e lo scambio di informazioni sulla sicurezza potrebbe rappresentare la porta d'accesso a quello che fino ad oggi è stato uno dei principali alleati di Washington. (IT log defence) Foto: chinanews.com