venerdì 3 febbraio 2017

India costruisce bunker lungo il confine con la Cina

Nuova Delhi sta rafforzando la linea di difesa lungo il confine con la Cina; la notizia, pubblicata dal portale multimediale russo Sputnik International, precisa che l'esercito indiano sta costruendo una serie di moderni bunker mobili nella regione del Sikkim Nathu-La. Le strutture fortificate - prefabbricati assemblati con l'utilizzo di blocchi in calcestruzzo forati, materiale preparato nelle fabbriche di Assam e Sikkim  che può essere facilmente trasportato sia in collina che a quote più elevate - sono realizzate dai reparti della  17^ Divisione da Montagna (Black Cat Division) e della 27^ Divisione da Montagna ( Striking Lion Division), unità che operano nello stato autonomo del Sikkim, regione indiana che confina con il Nepal e il Bhutan e che si affaccia sulla  Regione autonoma del Tibet della Cina. E' dalla guerra del 1962 che l'India non metteva mano al piano di aggiornamento delle vecchie fortificazioni militare difensive che sorgono lungo i 4.057 km (2.521 mi) che compongono la Line of Actual Control (LAC) con la Cina. Oltre al rafforzamento dei settori orientali e settentrionali, l'esercito è anche coinvolto nella creazione di nuove unità combattenti da montagna: l'obiettivo è quello di formare nuovi reparti e di aumentare la forza effettiva di almeno 90.000 unità. Per sincerarsi della situazione, il 24 gennaio scorso il Comandante del settore Orientale, Generale Rawat, ha visitato lo stato federato dell'Arunachal Pradeshla, e più esattamente la zona di Tawang, suddivisione dell'India classificata come census town situata a pochi chilometri dal confine con la Cina. Nello stesso tour ha, inoltre, fatto visita al Quartier Generale del 4° Corpo d'Armata, reparto da montagna che opera  a ridosso della LAC e della Linea McMahon, confine effettivo tra India e Cina che Pechino, però, non riconosce. (IT log defence)