domenica 2 luglio 2017

Cina pronta a rischierare sistemi difesa su Big 3

Fiery Cross Reef (AMTI)
Mentre gli Stati Uniti denunciano la minaccia cinese sulle rotte marittime internazionali del Mar Cinese Meridionale, Pechino continua l'opera di militarizzazione delle Spratly, l'arcipelago ricco di risorse energetiche che Vietnam, Filippine, Cina, Malesia, Taiwan e Brunei si contendono da anni. Secondo quanto diramato dall'agenzia di stampa AFP, i tre avamposti (Big 3), costituiti da isole artificiali costruite lungo la barriera corallina degli scogli Subi, Mischief e Fiery Cross Reef, sarebbero ora pronti ad accogliere un consistente numero di sistemi d'arma, comprese alcune batterie missilistiche mobili. La notizia, diramata dal centro studi Asia Maritime Transparency Initiative (AMTI), rivela che i tre siti disporrebbero di 12 strutture in cemento con tetto apribile, quattro in più rispetto a quanto rilevato dai satelliti lo scorso febbraio, e di un crescente numero di apparati di comunicazione e sistemi radar. L'Esercito Popolare di Liberazione (PLA) avrebbe, inoltre, dato il via ad una nuova opera sotterranea destinata, con ogni probabilità, a funzioni di arsenale e magazzino per altri beni di prima necessità. Lo scorso dicembre AMTI aveva rivelato che su Big 3 erano state dislocate numerose batterie anti-aeree e un certo numero di sistemi di difesa; le basi aeree costruite su Subi, Mischief e Fiery Cross Reef, e sull'isola di Woody, nelle Isole Paracel, permettono ai velivoli delle Forze aeree cinesi di operare su quasi tutta la totalità del Mar Cinese Meridionale. (IT log defence) Foto: Asia Maritime Transparency Initiative