sabato, novembre 06, 2021

Israele: esercitazione su larga scala simula attacco filo-iraniano

Le autorità militari e civili israeliane hanno lanciato un'esercitazione di cinque giorni su larga scala per simulare un'attacco di forze filo-iraliane dal Libano e per valutare la risposta di tutte le organizzaioni coinvolte: Forze Armate, Forze di Polizia, Vigili del Fuoco e Servizio medico di emergenza. Denominata "National Home Front Exercise", la manovra, iniziata domenica 31 ottobre, ha ipotizzato molteplici minacce, da attacchi alla popolazione civile e contro infrastrutture e installazioni industriali, blitz di precisione che richiederebbero l'evacuazione di intere comunità, dispersione di disordini di piazza organizzati da estremisti arabi, guerra informatica, interruzioni di servizi essenziali e persino un eventuale  attacco con armi chimiche.

domenica, ottobre 31, 2021

Svezia verso l’acquisizione di due GlobalEye AEW&C

Come pubblicato dalla rivista Flight Global, Stoccolma ha compiuto un significativo passo avanti nel processo di acquisizione della piattaforma aerea GlobalEye, velivolo multiruolo Airborne Early Warning & Control (AEW&C) sviluppato dal gruppo aerospaziale svedese Saab. La notizia, diramata in conferenza stampa il 22 ottobre scorso dall'amministratore delegato Saab, Micael Johansson,  conferma che, pur non essendo stato ancora sottoscritto alcun contratto, l’intenzione del Governo Löfven sarebbe quella di sostituire l’attuale coppia di velivoli di allerta precoce Erieye Saab 340 con il GlobalEye, sistema aviotrasportato basato sul business jet Bombardier Global 6000. L’acquisizione da parte di Stoccolma si andrebbe ad aggiungere a quella degli Emirati Arabi Uniti, che hanno già ricevuto tre dei cinque esemplari ordinati. Nonostante la Swedish Air Force abbia già espresso interesse per questo velivolo, considerandolo una piattaforma ideale per soddisfare le future esigenze di sorveglianza aerea del paese, non è però ancora chiaro quando e quanti esemplari ne potrebbero essere acquistati. Nel frattempo, Saab ha già proposto una coppia di GlobalEye alla Finlandia, un’appendice alla gara indetta da Helsinki per il programma Finnish HX che vede la società svedese in corsa con un’offerta per 64 caccia Gripen E, una proposta che segue quella messa  in campo in Canada con 88 caccia destinati al programma Future Fighter Capability Project (FFCP).

sabato, ottobre 23, 2021

Israeli Air Force: nuovo GPS anti-jamming ADA per gli F-16

La guerra elettronica (EW) rappresenta una grave minaccia per i sistemi di navigazione ed è per questo che le Forze Aeree Israeliane (IAF) hanno completato l’integrazione del nuovo sistema GPS anti-jamming ADA su tutta la componente aerea, inclusa la flotta F-16I Sufa e vari tipi di velivoli a pilotaggio remoto (UAV). Sviluppato e prodotto da Israel Aerospace Industries (IAI), ADA è stato collaudato in combattimento ed è utilizzato da numerosi clienti internazionali, su piattaforme aeree, terrestri e marittime (versione ADA-O per le ultime due). Nel 2017, IAI aveva vinto una gara d'appalto indetta dal ministero della Difesa israeliano per integrare le macchine IAF con il sistema ADA.

mercoledì, ottobre 20, 2021

General Dynamics Land Systems presenta nuova versione del Tracked Robot 10-Ton

General Dynamics Land Systems (GDLS) ha presentato il nuovo Tracked Robot 10-Ton, (TRX), veicolo terrestre senza equipaggio dotato di 50 tubi di lancio per munizioni vaganti anti drone Switchblade. Il cingolato, in mostra dall’11 al 13 ottobre al Association of the U.S. Army’s 2021 Annual Meeting & Exposition (AUSA), rientra nella classe di mezzi denominati Robotic Combat Vehicle-Medium (RCV-M). Presentato per la prima volta lo scorso anno, il TRX nasce dalla partnership tra GDLS e il costruttore di sistemi d’arma Aerovironment. Il Tracked Robot 10-Ton in mostra quest’anno è equipaggiato con due array da13 tubi di lancio ciascuna per missili vaganti a lungo raggio Switchblade 600 e due array da 12 tubi di lancio per missili contro bersagli oltre la linea di vista Switchblade 300. Inoltre, è dotato di un UAV a quattro rotori, ancorato e stivato internamente quando non in uso: scopo del drone sarebbe quello di estendere la portata del datalink utilizzato come canale di comunicazione con le munizioni Switchblade e garantire la connettività in aree operative urbane; se liberato, il drone consentirebbe anche di effettuare attività di sorveglianza e ricognizione di prossimità. 

venerdì, ottobre 15, 2021

La crisi israelo-libanese, oggi

Mentre sul fronte interno Hezbollah, il “Partito di Dio”, cerca in tutti i modi di sfuggire alla giustizia libanese, sul piano militare il braccio armato del movimento sciita guidato da Hassan Nasrallah continua a sviluppare il suo arsenale, con una continua e crescente attenzione alle munizioni guidate di precisione e ad ogni possibile modifica sulle regole di ingaggio imposte dalle Nazioni Unite, fattore essenziale lungo la Linea Blu controllata fino al 31 agosto 2023 da UNIFIL (Risoluzione 2591) . 

Nonostante Israele non abbia quasi mai considerato la frontiera settentrionale una “preoccupazione di primo livello”, per alcuni analisti oggi quel confine sta assumendo un ruolo centrale, al primo posto nella lista delle priorità della Knesset. I più ottimisti credono che nella peggiore delle ipotesi, una guerra contro Hezbollah potrebbe solo trasformarsi in una serie di scontri di bassa intensità, attacchi e contro attacchi senza ripercussioni sul futuro della regione e sulla vita di chi vive in quei territori; gli altri, i più scettici, pensano invece che la prossima guerra con il movimento sciita libanese finirà per diventare un conflitto su vasta scala, intenso e letale, dagli effetti catastrofici. Vista l’attuale situazione, è comunque difficile escludere incidenti trans-frontalieri dalle conseguenze mortali, azioni che potrebbero coinvolgere la popolazione civile e scatenare un’escalation incontrollata, riportando le lancette dell’orologio alle 06:00 del 12 luglio 2006, all’inizio della Seconda guerra libanese.