sabato, agosto 15, 2020

Nel futuro dell’Air Force One c’è la velocità dei motori Hermeus Corporation

 

È ormai chiaro che il futuro dell’Air Force One sarà segnato da un percorso di grandi cambiamenti: Hermeus Corporation, start-up aerospaziale americana impegnata nello sviluppo di velivoli commerciali Mach 5, ha vinto un premio Small Business Innovation Research (SBIR) Fase II da 1,5 milioni di dollari per la realizzazione di un velivolo ipersonico destinato al Dipartimento della Difesa. Il riconoscimento è stato messo in palio da US Air Force e dal Presidential and Executive Airlift Directorate ed è stato assegnato come parte dei finanziamenti destinati al programma AFWERX dell'aeronautica militare statunitense. Lo scorso febbraio Hermeus aveva testato con successo il prototipo di un motore Mach 5 di sua costruzione.  

lunedì, agosto 03, 2020

Lockheed Martin e Raytheon si contendono il programma di difesa antimissile giapponese

Secondo fonti di stampa internazionali, Raytheon Company starebbe cercando l’appoggio dei vertici della politica giapponese per sostituire Lockheed Martin Corporation nella fornitura di sistemi radar per la difesa contro missili balistici. Il tentativo prende forma proprio nei giorni in cui Tokyo si prepara a  riconsiderare i piani relativi alla realizzazione di due siti inseriti nel piano di difesa nazionale, decisione che potrebbe coinvolgere Lockheed  Martin come fornitore di parti essenziali del programma Aegis Ashore Japan (AAJ). Firmato lo scorso novembre da Lockheed Martin e dal Ministero della Difesa di Tokyo, il contratto, del valore di 300 milioni di dollari, prevede la fornitura due set di antenne a stato solido (SSR) AN/SPY-7(V)1. Se l’affare non dovesse andare in porto, il Giappone rischierebbe pesanti sanzioni finanziarie o comunque accettare soluzioni alternative che  Lockheed Martin è pronta a mettere sul tavolo, come l’utilizzo di siti terrestri secondari o  mezzi navali di superficie. 

lunedì, luglio 13, 2020

Skyborg, la nuova era della guerra aerea

L’F-16 verrà sostituito da un velivolo senza pilota: secondo quanto pubblicato dalla rivista online Aviation Week & Space Technology, US Air Force (USAF) sarebbe, infatti, intenzionata a mettere in campo un nuovo drone da combattimento. Il sistema d’arma  Skyborg, questo il nome del progetto, dovrebbe essere operativo nel 2023 e prenderebbe il posto degli UAV tecnicamente meno avanzati, dei Reaper MQ9 e dei primi modelli della serie F-16. Skyborg sarà un velivolo riutilizzabile e comunque, se necessario, potrà essere sacrificato in combattimento. USAF prevede che la famiglia di duroni Skyborg sarà in grado di trasportare armi e partecipare attivamente al combattimento, una sorta di grande flotta aere “usa e getta” che non avrà bisogno di piste convenzionali per decollare ed atterrare. I velivoli saranno spinti sia da motori subsonici che supersonici ed utilizzeranno sistemi d’arma aria-aria ed aria-superficie. 

 

mercoledì, luglio 08, 2020

Israele lancia il satellite spia Ofek-16

Alle 01:00 UTC del 6 luglio, dallo spazioporto sito presso la base aerea di Palmachim, distretto centrale di Israele, l’agenzia spaziale del Ministero della Difesa israeliano e 
Israel Aerospace Industries (IAI) hanno lanciato in orbita il nuovo satellite spia Orfeo-16. Diramata con un comunicato stampa congiunto, la notizia precisa che il lancio del razzo vettore Shavit 2 è andato secondo quanto previsto e che,  dopo circa 90 minuti,  l’Ofek-16 è entrato in orbita correttamente. Al programma, guidato dal Ministero Difesa e dalla divisione MLM di IAI, hanno partecipato Elbit System, responsabile dello sviluppo e della produzione delle telecamere e dei payload del satellite, Rafael Advanced Defense Systems e Tomer, incaricate della realizzazione dei motori di lancio, BAE Systems Rotar e Cielo Inertial Systems per i sistemi di navigazione. Ultimo della famiglia Ofek, l’Ofek-16 è un satellite con capacità avanzate per ricognizioni optoelettroniche con a bordo una versione migliorata del sistema Electro-optics di imaging ad alta risoluzione della telecamera Jupiter utilizzata per il satellite OPSAT-3000 e con risoluzione aumentata a 0,5 m.

venerdì, luglio 03, 2020

Drone Guard, la contromisura IAI ai droni di piccola taglia

Presente alla fiera aerospaziale di Seul (ADEX), Israel Aerospace Industries Ltd. (IAI) ha svelato un nuovo sistema di rilevamento, identificazione ed interdizione in volo dei velivoli a pilotaggio remoto (UAV) di fascia inferiore. Lo studio e la realizzazione del sistema ELI-4030 “Drone Guard” sono scaturiti dalla necessità di far fronte all’uso sempre più frequente di droni di piccole dimensioni, velivoli che volano a bassa quota e a velocità ridotta e che vengono utilizzati per un’ampia gamma di scopi operativi, non ultimi la raccolta di informazioni, il contrabbando o le missioni di tipo offensivo. Un aumentato che nel corso degli anni sta rendendo questo tipo di aeromobili una vera e propria minaccia per le infrastrutture di interesse strategico, e per la stessa sicurezza nazionale (HLS).