giovedì 8 giugno 2017

USA: democratici si oppongono ad accordo con Riyadh

I rappresentanti democratici del Comitato relazioni estere del Senato degli Stati Uniti potrebbero opporsi all'accordo USA-Arabia Saudita per la fornitura di armamenti di precisione. Secondo quanto dichiarato dal senatore Ben Cardin, D-Md., il fronte democratico punta al blocco della  vendita di US$ 510 milioni in bombe intelligenti da utilizzare nella guerra in Yemen. La notizia, pubblica da diversi organi di stampa americani, precisa che la decisione sarebbe motivata dall'assenza di una leadership capace di spingere le parti in guerra  ad un accordo negoziato, da un'amministrazione Trump che non avrebbe ancora formulato una strategia politica finalizzata alla pace e da un alleato, l'Arabia Saudita, che starebbe inviando segnali assolutamente  errati ai partner e agli avversari USA. A maggio i senatori Rand Paul, R-Ky , Chris Murphy, D-Conn., e Al Franken, D-Minn., avevano presentato una lettera di protesta contro l'intervento guidato da Riyadh nella guerra civile yemenita; i senatori si erano altresì opposti ad un possibile sostegno militare degli Stati Uniti, almeno fin quando non fosse stato approvato dal Congresso. Secondo le Nazioni Unite, in Yemen la guerra ha causato fino ad ora più di 7.600 vittime e la popolazione sarebbe a rischio di una devastante carestia. (IT log defence) 

mercoledì 7 giugno 2017

Leonardo e IMP Aerospace & Defence rilanciano il Team Cormorant

 CH-149 Cormorant
Leonardo ha annunciato il rinnovo della collaborazione con la società canadese IMP Aerospace & Defence (IMP); la notizia, diffusa dall'ufficio stampa del gruppo industriale italiano, precisa che la cooperazione verrà confermata attraverso il “Team Cormorant”, jont venture originariamente costituita a supporto dell'attuale programma elicotteristico canadese SAR (Search and Rescue). Team Cormorant avrà il compito di offrire la miglior soluzione per il futuro ammodernamento della flotta di elicotteri AgustaWestland EH101, impiegati dall’Aeronautica Militare canadese e denominati in Canada CH-149 Cormorant. 

Leonardo: accordo di collaborazione con la NATO nella cyber security

Leonardo e l’Agenzia per le comunicazioni e le informazioni della NATO (NCI - Communications and Information Agency) hanno siglato un accordo di collaborazione sulla sicurezza informatica allo scopo di condividere informazioni confidenziali per migliorare la conoscenza del contesto di riferimento e aumentare la protezione delle rispettive reti e sistemi. La NATO e le industrie che collaborano con l’Alleanza affrontano quotidianamente i crescenti rischi derivanti dal fatto che le informazioni scambiate o immagazzinate sulle proprie reti e sistemi possano essere acquisite, colpite o infettate da atti informatici criminali con conseguenti danni per la NATO e i suoi membri. Questa iniziativa di collaborazione mira alla condivisione delle informazioni sulle minacce informatiche e sulle pratiche di sicurezza da adottare e riconosce l’importanza di lavorare con partner industriali affidabili affinché l’Alleanza possa raggiungere pienamente i propri obiettivi in materia di protezione dalla cyber criminalità.

Commissione europea lancia fondo per la Difesa

La Commissione europea ha proposto lo stanziamento di un fondo annuo da destinare a progetti per la Difesa. Lo scopo è quello di sostenere l'industrie ed unificare e coordinare gli sforzi degli Stati membri, integrando e amplificando gli investimenti nazionali in ricerca e sviluppo di prototipi e in acquisizione di attrezzature e tecnologie militari. In totale verranno offerti finanziamenti per 5,5 miliardi di euro, soldi  direttamente stanziati dal bilancio dell'Unione Europea. Lo speciale fondo servirà a finanziare progetti in due aree: ricerca, e sviluppo e acquisizione. Alla ricerca verranno assegnati 90 milioni fino al 2019 e 500 milioni di euro l’anno a partire dal 2020. Per la parte relativa allo sviluppo verranno garantiti 500 milioni per il biennio 2019-2020 e un miliardo di euro l’anno a partire dal 2021. Secondo la Commissione, grazie all'intervento di investitori privati si potrà generare un effetto leva in grado di quintuplicare le risorse; complessivamente si stima che dopo il 2020 il Fondo potrà generare investimenti per 5,5 miliardi di euro. Attualmente i bandi di gara e gli appalti sono soprattutto nazionali (80%-90%); con un bando europeo si potrebbe arriva a risparmiare ogni anno il 30% della spesa corrente. L’esecutivo comunitario stima che nel campo della sicurezza e della difesa la mancanza di cooperazione tra Stati membri costa tra i 25 e i 100 miliardi l’anno, soldi che potrebbero essere recuperati e investiti in altri progetti. (IT log defence)

venerdì 2 giugno 2017

Svizzera verso l'acquisto di 70 caccia

Referendum svizzero 2014
La Svizzera starebbe valutando l'acquisto di un numero consistente di nuovi caccia; l'operazione seguirebbe la bocciatura dei Saab Gripen - 22 multiruolo di quarta generazione e mezza bocciati dal referendum del 18 maggio 2014 - e sarebbe volta sostituire la flotta Boeing McDonnell Douglas F / A-18 C/D Hornets e Northrop F-5 Tigers ritenuta non più adeguata alle esigenze del paese. La raccomandazione del gruppo di esperti incaricato nel 2016 dal Consiglio federale prevede che i velivoli vengano acquistati attingendo al normale budget dell'esercito, escludendo in tal modo l'effettuazione di un nuovo referendum popolare. Il numero di caccia dipenderebbe dal modello scelto e varierebbe da 20 a 70 unità, con costi totali compresi fra i CHF 4 e 14 miliardi. Il budget potrebbe, inoltre, crescere di CHF un miliardo nel caso in cui venisse aggiunto un sistema di difesa terra-aria. Secondo la stampa elvetica, l'acquisto riveste carattere d'urgenza e in caso contrario la Svizzera non sarebbe più in grado di difendere il proprio spazio aereo. Alternative quali maggiore cooperazione internazionale e uso di velivoli a controllo remoto (UAV) sarebbero state invece scartate. La scelta del modello dei nuovi caccia dovrebbe avvenire nel 2020, mentre il voto sul credito e la consegna sarebbe invece previsti per il 2022 e il 2025. (IT log defence) Foto: RSI News

mercoledì 31 maggio 2017

Fincantieri: cerimonia di impostazione del primo Pattugliatore Polivalente d’Altura

Pattugliatore Polivalente d’Altura (PPA)
Il 9 maggio scorso si è svolta, presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia), la cerimonia di impostazione del primo Pattugliatore Polivalente d’Altura (PPA). Prima di sette unità, la nave rientra nel piano di rinnovamento delle linee operative delle unità navali della Marina Militare deciso dal Governo e dal Parlamento e avviato nel maggio 2015. Le sette unità saranno costruiti presso il Cantiere Integrato di Riva Trigoso e Muggiano con consegna prevista per la prima unità della classe nel 2021, mentre i successivi saranno consegnati nel 2022, 2023, 2024 con due unità, nel 2025 e nel 2026. I Pattugliatori Polivalenti d’Altura sono una classe di navi dall'altissimo livello di innovazione, caratteristica che le rende estremamente flessibili nei diversi profili di utilizzo con un elevato grado di efficienza.