giovedì, febbraio 26, 2026

Serbia sviluppa moderno missile da crociera a lungo raggio

Photo by Stefan Kostić
Presentato al World Defense Show 2026 di Riyad il missile da crociera Goshawk, sistema d’arma progettato e sviluppato dalle aziende serbe del settore difesa EDePro e Green Power Turbine Systems (GPTS), in collaborazione con la società BetaTehPro. In grado di eseguire attacchi di precisione a lungo raggio, il sistema è concepito come munizione autonoma di tipo “loitering” (vagante), con profilo di volo da crociera e capacità operativa fino a 150 chilometri di distanza. Il vettore è dotato di strumenti per la navigazione autonoma ed è armato con una testata da 20 kg configurata per attacchi chirurgici contro obiettivi di alto valore. 

Con una massa totale di 80 kg, il Goshawk è lungo 2 metri ed ha un’apertura alate di 1,8 metri, raggiunge una quota operativa di circa 20.000 ft (6.000 metri) e una velocità di crociera di oltre 970 km/h (Mach 0,8). Il lancio, che avviene utilizzando un razzo booster, che imprime al missile un’accelerazione da fermo di circa 150 m/s, è seguito dal transito in volo da crociera che viene garantito dal propulsore principale e da un sistema di navigazione inerziale (INS) abbinato ai segnali trasmessi dal sistema satellitare di navigazione globale (GNSS), schema che consente la programmazione di rotte e waypoint pre-pianificati prima del decollo. 

È inoltre prevista una versione avanzata del liotering che utilizzerebbe il Terrain Contour Matching (TERCOM), il sofisticato sistema di navigazione All-Weather che consente ai missili di confrontare la mappa digitale memorizzata nel computer di bordo con il profilo effettivo del terreno sottostante, mantenendo quindi una navigazione accurata in ambienti in cui i segnali satellitari sono degradati o bloccati. È inoltre indicata una soluzione di navigazione inerziale assistita, progettata per preservare una sufficiente precisione di posizionamento in condizioni di disturbo o in aree con scarsa copertura GNSS, essenziale per le operazioni in ambienti elettromagnetici contesi. 

Grazie alle prestazioni del propulsore, alla capacità di rimanere in volo in prossimità dell’obiettivo per un certo periodo di tempo e alle traiettorie di avvicinamento al target precedentemente programmato, il Goshawk può perciò aggirare, ove possibile, le zone note di copertura della Difesa Aerea, offrendo all’operatore una maggiore flessibilità nell'affrontare bersagli sensibili al fattore tempo o esposizione intermittente. Munito di una testata da 20 kg può, pertanto, essere utilizzato per concentrare gli effetti di un attacco su punti specifici come centri comando, depositi di munizioni o segmenti di infrastrutture critiche, riducendo comunque il rischio di danni involontari nelle aree circostanti. 

Dal punto di vista tattico, il Goshawk è quindi progettato per essere impiegato contro obiettivi fissi di alto valore High-Value Targets-HVT), Centri di Comando e Controllo, infrastrutture missilistiche e di difesa aerea, postazioni di artiglieria e infrastrutture aeronautiche e navali, hub logistici e di rifornimento, siti di produzione e stoccaggio di armi, centrali e reti elettriche, tutti target fondamentali per il funzionamento di una moderna forza armata che si trovano spesso al di fuori del raggio d’azione del fuoco diretto o indiretto delle unità convenzionali di artiglieria leggera a tubo.

(IT Log Defence)